CASTAGNA DI ROCCAMONFINA IGP

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La Castagna di Roccamonfina entra a far parte dell’elenco ufficiale dei prodotti tipici italiani grazie alla certificazione IGP (indicazione geografica protetta), con il Regolamento di esecuzione (UE) 2022/2126 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea il 7 novembre 2022.

Zona di produzione. Le pendici del vulcano spento di Roccamonfina, in provincia di Caserta (Campania), nei comuni di Caianello, Conca della Campania, Galluccio, Marzano Appio, Roccamonfina, Sessa Aurunca, Teano, Tora e Piccilli.

Varietà. Frutti di Castanea sativa delle cultivar Primitiva (o Tempestiva), Napoletana (o Riccia), Mercogliana (o Marrone), Paccuta e Lucente (o Lucida).

Come si coltiva. I castagneti, al massimo 130 piante per ettaro, crescono su suoli vulcanici sub-acidi e fertili. La raccolta va dal 1° settembre alla fine di ottobre: le castagne si raccolgono a terra, a mano o con mezzi meccanici, dopo la caduta naturale dal riccio, con una resa massima di 4 tonnellate per ettaro. Possono essere conservate con la tradizionale “curatura” in acqua, oppure essiccate lentamente a fuoco di legna o in forno.

La Castagna di Roccamonfina IGP deve presentare al consumo le seguenti caratteristiche:
– forma asimmetrica, tendenzialmente globosa
– buccia marrone con striature più scure
– polpa bianco latte, tendenzialmente croccante
– sapore mediamente dolce e delicato
– non più di 110 frutti per kg per le castagne fresche; per il prodotto secco non più di 250 frutti per kg con guscio e 300 senza guscio

Storia. Il castagno è coltivato sul Roccamonfina da secoli; una tradizione popolare attribuisce la diffusione della pianta a San Bernardino da Siena, che nel 1430 visitò il santuario locale. L’importanza economica delle castagne è documentata da Girolamo Perrotta nel 1737 e nel 1834 i documenti già distinguevano le “Castagne Tempestive” e le “Castagne Tardive di Roccamonfina”. Grazie al clima caldo-umido e alla bassa altitudine è la prima castagna italiana a maturare: la raccolta si chiude quando altrove comincia.

In cucina. Si gustano lessate o arrostite come caldarroste; sono ingrediente di dolci come castagnaccio, frittelle e Mont Blanc. Le castagne secche arricchiscono risotti, zuppe di legumi e primi piatti.

CASTAGNA DI ROCCAMONFINA IGP FOTO

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