PROSECCO DI CONEGLIANO VALDOBBIADENE DOCG

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Il Prosecco di Conegliano Valdobbiadene entra a far parte dell’elenco ufficiale dei prodotti tipici italiani grazie alla certificazione DOCG ( denominazione di origine controllata e garantita ) che è stata rilasciata il 17 luglio 2009.
Essendo un prodotto DOCG la certificazione prevede che l’intero processo produttivo debba essere effettuato nella regione Veneto.
Il Prosecco di Conegliano Valdobbiadene DOCG si riconosce per la sua eleganza vitale, il colore paglierino leggero, la moderata corposità, l’esclusivo profumo fruttato e floreale. È prodotto nei 15 comuni cui appartengono le colline tra Conegliano e Valdobbiadene in Provincia di Treviso. Tra questi si distinguono i Cru ovvero il celeberrimo Superiore di Cartizze e i Rive ottenuti da uve provenienti esclusivamente da un unico Comune o frazione di esso.
Il Prosecco di Conegliano Valdobbiadene DOCG è prodotto nelle tipologie Spumante, Frizzante e Tranquillo. Lo Spumante è la versione simbolo della denominazione; piacevole e versatile, ha creato un vero stile di bere. Lo Spumante è prodotto nelle versioni Brut, Extra Dry e Dry a seconda del residuo zuccherino presente. Dal più secco, il Brut, al più amabile, il Dry.
Le tipologie ammesse sono:
Conegliano Valdobbiadene – Prosecco Superiore
Brut: è la versione più moderna e internazionale. Si caratterizza per delicati profumi d’agrumi e di note vegetali e floreali, unita ad una bella e viva energia gustativa. Si apprezza servito a 7-9 °C, su antipasti di pesce e verdure anche elaborati, primi con frutti di mare e piatti di pesce al forno o a tutto pasto.
Extra Dry: è la versione tradizionale. Il colore è paglierino brillante ravvivato dal perlage. È ricco di profumi di frutta, mela e pera. Al palato è morbido e al tempo stesso asciutto grazie ad un’acidità vivace. Ottimo come aperitivo, è ideale, servito a 8-10 °C, su minestre di legumi e frutti di mare, paste con delicati sughi di carne, formaggi freschi e carni bianche, soprattutto pollame.
Dry: è la versione meno diffusa, che esalta l’abbocato. Presenta colore giallo paglierino scarico, profumo deciso, con sentori di frutta dolce e matura, spesso anche tropicale, a volte con dolci sentori mielati, con gusto sapido e piacevolmente abboccato. Va servito a 7–8 °C. È la tipologia che si adatta agli abbinamenti più particolari, con dolci a pasta secca o cibi piccanti o preparazioni sapide e speziate a base di pesce.
Cru
Superiore di Cartizze: è il Cru della denominazione ed è rappresentato da una piccola area di 107 ettari di vigneto, compresa tra le colline più scoscese di S. Pietro di Barbozza, Santo Stefano e Saccol, nel comune di Valdobbiadene. Già il colore rimanda ad una maggiore intensità, che si manifesta con una complessità di profumi invitanti ed ampi, dalla mela alla pera, dall’albicocca agli agrumi, alla rosa, con una gradevole nota di mandorle glassate al retrogusto. Il sapore è piacevolmente rotondo, con una morbida sapidità, alla quale il sottile perlage conferisce vigore al gusto. Conosciuto nella versione Dry, si abbina a dolci della tradizione, pasta frolla, crostate di frutta e focacce. Recentemente alcuni produttori hanno introdotto anche la tipologia Brut.
Rive: presente esclusivamente nella versione spumante, rappresenta l’essenza del territorio. È prodotto, infatti, esclusivamente con uve provenienti da un unico Comune o frazione di esso, per esaltare le caratteristiche che un territorio conferisce a quel vino. Il Rive permette, quindi, di conoscere a fondo le mille espressioni del Conegliano Valdobbiadene. Il termine “Rive” sta ad indicare, nella parlata locale, i vigneti posti in terreni scoscesi, ed ha lo scopo di mettere in luce la vocazione e le molte differenze che esprimono le diverse località della Denominazione. Per il “Rive” la produzione è ridotta a 130 quintali per ettaro, con l’obbligo della raccolta manuale delle uve e dell’indicazione del millesimo. Nel territorio di Conegliano Valdobbiadene sono presenti 43 Rive che indicano altrettante espressioni territoriali.
Conegliano Valdobbiadene Prosecco Frizzante
È la versione più informale e immediata. Nella tipologia a rifermentazione in bottiglia è l’autentico ambasciatore della tradizione del vignaiolo. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, il Frizzante è ottenuto con metodo italiano. Il colore è il caratteristico paglierino, al naso l’aroma è ricco di sentori floreali e fruttati, al palato presenta una grande freschezza. Va servito a 8 °C ed è ideale come aperitivo, su antipasti o primi non troppo elaborati.
Conegliano Valdobbiadene Prosecco Tranquillo
È la versione meno conosciuta. Si ottiene dai vigneti più fitti e poco produttivi, dove le uve vengono vendemmiate ben mature. Il colore è giallo paglierino delicato, i profumi sono di mela, pera, mandorla con note vegetali. Va servito a 8–10 °C su antipasti di mare e di terra. Si consuma quasi esclusivamente a livello locale.
Uvaggio:
Il Glera garantisce la struttura base al vino di Conegliano-Valdobbiadene con l’85% di uve, ma possono essere utilizzati in piccola parte, per un massimo del 15%, Verdiso, Perera e Bianchetta, varietà locali considerate minori ma preziose per completare la struttura del vino, e Pinot e Chardonnay.
Temperatura di servizio: intorno ai 6°C – 10°C.
Abbinamenti: si destina agli aperitivi, ai piatti di apertura a base di pesce, ai primi piatti delicati, ai secondi piatti soprattutto a base di verdure o pesce. Accompagna bene anche insalate di pesce, carpaccio di pesce e frutti di mare crudi o variamente cucinati.

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