CHIANTI DOCG

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Il Chianti entra a far parte dell’elenco ufficiale dei prodotti tipici italiani grazie alla certificazione DOCG ( denominazione di origine controllata e garantita ) che è stata rilasciata il 30 novembre 2011.
Essendo un prodotto DOCG la certificazione prevede che l’intero processo produttivo debba essere effettuato nella regione Toscana.
La denominazione di origine controllata e garantita Chianti, già riconosciuto DOC il 9 agosto 1967, è riservata ai vini Chianti, per le seguenti tipologie; Chianti e Chianti Superiore e le seguenti sottozone; Chianti Colli Aretini, Chianti Colli Fiorentini, Chianti Colli Senesi, Chianti Colline Pisane, Chianti Montalbano, Chianti Montespertoli e Chianti Rufina.
La zona di produzione delle uve destinate alla produzione del vino Chianti DOCG comprende tutte o in parte le province di Firenze, Siena, Arezzo, Pisa, Pistoia e Prato.
Le tipologie ammesse, che all’atto dell’immissione al consumo devono rispondere alle seguenti caratteristiche, sono:
Chianti
– colore: rubino vivace tendente al granato con l’invecchiamento;
– odore: intensamente vinoso, talvolta con profumo di mammola e con più pronunziato carattere di finezza nella fase di invecchiamento;
– sapore: armonico, sapido, leggermente tannico, che si affina col tempo al morbido vellutato;
– titolo alcolometrico minimo 11,50%, se con la menzione Riserva 12%.
Chianti Superiore
– colore: rubino vivace tendente al granato con l’invecchiamento;
– odore: intensamente vinoso, talvolta con profumo di mammola e con più pronunziato carattere di finezza nella fase di invecchiamento;
– sapore: armonico, sapido, leggermente tannico, che si affina col tempo al morbido vellutato;
– titolo alcolometrico minimo: 12%.
Chianti con il riferimento alla sottozona Colli Aretini
– colore: rubino vivace tendente al granato con l’invecchiamento;
– odore: intensamente vinoso, talvolta con profumo di mammola e con più pronunziato carattere di finezza nella fase di invecchiamento;
– sapore: armonico, sapido, leggermente tannico, che si affina col tempo al morbido vellutato;
– titolo alcolometrico minimo: 11,50%, se con la menzione Riserva 12,50%.
Chianti con il riferimento alla sottozona Colli Fiorentini
– colore: rubino vivace tendente al granato con l’invecchiamento;
– odore: intensamente vinoso, talvolta con profumo di mammola e con più pronunziato carattere di finezza nella fase di invecchiamento;
– sapore: armonico, sapido, leggermente tannico, che si affina col tempo al morbido vellutato;
– titolo alcolometrico minimo: 12%, se con la menzione Riserva 12,50%.
Chianti con il riferimento alla sottozona Colli Senesi
– colore: rubino vivace tendente al granato con l’invecchiamento;
– odore: intensamente vinoso, talvolta con profumo di mammola e con più pronunziato carattere di finezza nella fase di invecchiamento;
– sapore: armonico, sapido, leggermente tannico, che si affina col tempo al morbido vellutato;
– titolo alcolometrico minimo: 12%, se con la menzione Riserva 13%.
Chianti con il riferimento alla sottozona Colline Pisane
– colore: rubino vivace tendente al granato con l’invecchiamento;
– odore: intensamente vinoso, talvolta con profumo di mammola e con più pronunziato carattere di finezza nella fase di invecchiamento;
– sapore: armonico, sapido, leggermente tannico, che si affina col tempo al morbido vellutato;
– titolo alcolometrico minimo: 11,50%, se con la menzione Riserva 12,50%.
Chianti con il riferimento alla sottozona Montalbano
– colore: rubino vivace tendente al granato con l’invecchiamento;
– odore: intensamente vinoso, talvolta con profumo di mammola e con più pronunziato carattere di finezza nella fase di invecchiamento;
– sapore: armonico, sapido, leggermente tannico, che si affina col tempo al morbido vellutato;
– titolo alcolometrico minimo: 11,50%, se con la menzione Riserva 12,50%.
Chianti con il riferimento alla sottozona Montespertoli
– colore: rubino vivace tendente al granato con l’invecchiamento;
– odore: intensamente vinoso, talvolta con profumo di mammola e con più pronunziato carattere di finezza nella fase di invecchiamento;
– sapore: armonico, sapido, leggermente tannico, che si affina col tempo al morbido vellutato;
– titolo alcolometrico minimo: 12%.
Chianti con il riferimento alla sottozona Rufina
– colore: rubino vivace tendente al granato con l’invecchiamento;
– odore: intensamente vinoso, talvolta con profumo di mammola e con più pronunziato carattere di finezza nella fase di invecchiamento;
– sapore: armonico, sapido, leggermente tannico, che si affina col tempo al morbido vellutato;
– titolo alcolometrico minimo: 12%.
Uvaggio:
– Sangiovese 70-100%;
– altri vitigni idonei alla coltivazione nell’ambito della regione Toscana;
– i vitigni a bacca bianca non potranno, singolarmente o congiuntamente, superare il limite massimo del 10%;
– i vitigni Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon, non potranno, singolarmente o congiuntamente, superare il limite massimo del 15%.
Temperatura di servizio: intorno ai 18°C – 20°C.
Abbinamenti: primi piatti toscani di carne, arrosti e cacciagione, formaggi stagionati.

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