CHIANTI CLASSICO FESTEGGIA 300 ANNI 1716-2016

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Italian Food Secrets vi invita a festeggiare e a condividere con tutti i vostri contatti questo anniversario!
Anniversario speciale in quanto il Chianti Classico è il vino preferito di uno dei due soci fondatori di Italian Food Secrets ( Andrea B. ) per questo motivo abbiamo deciso di redarre questo articolo, miscelando
informazioni e curiosità con anche la possibilità di scaricare il Magazine del Consorzio che parla anche dell’anniversario ( cliccando QUI ) potrete attivare il processo per scaricare il pdf del magazine redatto dal consorzio chianti classico vi chiederemo di registrarvi alla nostra newsletter abbiamo infatti molti progetti, curiosità eventi e iniziative per cui avremmo il piacere di tenervi aggiornati.

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Ma approfondiamo questo prestigioso traguardo del Gallo Nero che nel 2016 celebra il trecento anni di storia !
300 anni fa fu redatto un bando dal Granduca Cosimo III de’ Medici che fissò per la prima volta i confini della zona di produzione dell’attuale vino Chianti Classico.
Nel lontano 1716 vennero quindi delimitati i confini dei territori che già a quei tempi erano particolarmente vocati per la produzione di vini di alta qualità.

Celebrare questo traguardo sicuramente inorgoglisce e carica di responsabilità chi ogni giorno lavora con passione e impegno su uno dei marchi del vino più conosciuti al mondo e noi di Italian Food Secrets
siamo sicuri che anche tutta la Toscana e l’Italia intera sono entusiaste di racchiudere nei propri territori questo prodotto sinonimo di eccellenza riconosciuta in tutti i continenti.

Per gli amanti delle ricorrenze la data per aprire una bottiglia in onore della storia del Chianti Classico è il 24 settembre è infatti in quel giorno nel 1716 che fu redatto il bando.
Un’altre due date importanti sono 5 agosto 1996 data importante per questo vino in quanto sancisce la propria autonomia dal Chianti generico con un disciplinare specifico.
Ultimo aggiornamento è invece datato 30 settembre 2011 data a cui fa riferimento il nostro articolo sul Chianti Classico.

Il Bando s’intitolava “Sopra la Dichiarazione de’ Confini delle quattro regioni Chianti, Pomino, Carmignano e Vald’Arno di Sopra”, in cui l’area più estesa era rappresentata proprio da quel territorio compreso tra le città di Firenze e Siena in cui nasceva l’omonimo vino Chianti (oggi Chianti Classico).

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Un territorio che già allora riscuoteva un grande successo, tanto da far nascere, nella mente del lungimirante Granduca, l’idea di proteggerlo e tutelarlo. Considerando che l’attuale concetto di “denominazione” nasce solo nel ‘900, pensare che qualcuno, 300 anni fa, ebbe l’idea di ufficializzare il successo di questo particolare connubio fra uomo-natura-prodotto-territorio, fa un certo effetto.
Non esistono difatti altre zone che possono vantare una storia simile, non esistono altri vini che possono legarsi a questa storia, se non i “cugini” del Carmignano, Pomino e Val d’Arno di Sopra, i cui territori sono compresi anch’essi nel bando di Cosimo III.

La leggenda del Gallo Nero

Il Gallo Nero in campo oro è lo storico simbolo del vino Chianti Classico. La scelta del simbolo è soprattutto dovuta a ciò che esso rappresenta dal punto di vista storico e della tradizione popolare.
La leggenda del Gallo Nero risale al Medioevo. La sua vicenda segnò in pratica l’unità politica dell’intero territorio chiantigiano, perché fu proprio il comportamento di un gallo nero a deciderne il destino.

CHIANTI CLASSICO DOCG FOTO

La leggenda narra che nel periodo medievale, quando le repubbliche di Firenze e Siena si combattevano aspramente per prevalere l’una sull’altra, il territorio del Chianti, proprio perché intermedio alle due città, fosse oggetto di dispute pressoché continue. Per porre fine alle contese e stabilire un confine definitivo, venne adottato un bizzarro quanto singolare sistema. Si convenne di far partire dai rispettivi capoluoghi due cavalieri e di fissare il confine nel loro punto d’incontro. La partenza doveva avvenire all’alba e il segnale d’avvio sarebbe stato dato dal canto del gallo. Decisione, quest’ultima, in linea con i costumi del tempo, quando ancora i ritmi quotidiani erano scanditi dai meccanismi naturali. Nei preparativi dell’evento doveva pertanto essere decisiva la scelta del gallo, più che quella del destriero e del cavaliere. I senesi ne scelsero uno bianco, mentre i fiorentini optarono per uno nero, che tennero chiuso e pressoché digiuno per molti giorni in una piccola e buia gabbia, tanto da indurlo in un forte stato di esasperazione.
Il giorno fatidico della partenza, non appena fu tolto dalla gabbia, il gallo nero cominciò a cantare fortemente anche se l’alba era ancora lontana. Il suo canto consentì quindi al cavaliere di Firenze di partire immediatamente e con grande vantaggio su quello senese, che dovette attendere le prime luci del giorno, quando il suo gallo, cantando regolarmente, gli permise di partire. Ma dato il notevole ritardo che aveva accumulato nei confronti dell’antagonista, il cavaliere senese percorse solo dodici chilometri in solitudine, poiché a Fonterutoli incontrò l’altro cavaliere.
Fu così che quasi tutto il Chianti passò sotto il controllo della repubblica fiorentina, molto tempo prima della caduta di Siena stessa.
Dopo questa vicenda, il Gallo Nero divenne anche il simbolo delle Lega del Chianti che, all’interno dello stato fiorentino, aveva compiti amministrativi e di difesa militare del territorio.
Dato il suo significato politico, fu anche raffigurato nel Salone del Cinquecento, in un celebre affresco del Vasari, quando nella metà del sedicesimo secolo l’illustre pittore e architetto fu chiamato a ristrutturare il Palazzo Vecchio a Firenze.

Festeggiamenti

Consapevole dell’importanza di questo traguardo, il Consorzio del Chianti Classico, per celebrare quello che potremmo definire il suo trecentesimo compleanno, ha in programma un cartellone di iniziative ed eventi che si svolgeranno nel corso di tutto il 2016.

Tutte le iniziative del “Trecentesimo” saranno contraddistinte da un logo creato per l’occasione: una sorta d’identificazione visuale in grado di sintetizzare i 300 anni del Chianti Classico in un’immagine pulita, immediata e al tempo stesso di forte impatto, che gioca con le due date che segnano il punto di partenza e il punto di arrivo della denominazione, anche il claim che le accompagna esprime con semplicità un concetto di grande portata, che racconta al mondo come il Chianti Classico sia “Il primo territorio di Vino”.300_anni_chianti_classico

Il culmine dei festeggiamenti avrà luogo Sabato 24 settembre, giorno della firma del bando, in due luoghi della città di Firenze, simbolo d’arte e cultura, di ieri e di oggi:
Il primo è il Salone dei 500, in Palazzo Vecchio, dove all’ombra del Gallo Nero del Vasari verrà raccontata a un pubblico di stampa e autorità nazionali e internazionali storia del chianti classico, il secondo è il Nuovo Teatro dell’Opera che saluterà i 300 con un concerto dedicato al chianti classico.

Per chi non vuole aspettare il 24 settembre il Consorzio sta organizzando una mostra-racconto della storia del Chianti Classico che andrà ad arricchire ed integrare la mostra “Feeling Chianti Classico”, già allestita negli spazi museali del Convento di Radda in Chianti a Casa Chianti Classico. E’ stato realizzato un nuovo percorso museale narrativo che si svilupperà su due binari principali: nel primo l’attenzione sarà incentrata nel territorio Toscano, con il suo vino, i suoi personaggi e il suo contesto enologico; nel secondo, sarà evidenziata la storia del mondo, cioè cosa avveniva contemporaneamente nel resto del mondo.

Tutto questo è illustrato con pannelli info-grafici intervallati da installazioni interattive e ologrammi di personaggi storici. Oltre alla mostra, che verrà presentata per la prima volta nell’ambito dell’evento Chianti Classico Collection il prossimo 15 febbraio alla Stazione Leopolda di Firenze, il Consorzio sta progettando di personalizzare anche il territorio chiantigiano con l’istallazione di sagome di Galli Neri alti 3 metri che saranno posizionati in aree particolari e di grande visibilità in tutti i comuni del Chianti Classico, in particolare piazze e rotonde.

Consiglio di Italian Food Secrets
Ecco infine la nostra dritta per poter vivere un week-end in Toscana all’insegna dell’enogastronomia del territorio.
Nel terzo weekend di settembre a panzano in chianti si tiene ogni anno la festa : VINO AL VINO in questa occasione avrete modo di conoscere e degustare l’oramai leggendario vino Chianti Classico considerate che questo evento raccoglie ben 20 case vinicole e infine come se non bastasse a panzano risiedono la macelleria e i ristoranti del macellaio più famoso d’italia e del mondo Dario Cecchini celebre per essere un esperto di riferimento, un’autorità ,nel campo del Food in particolare della carne qui sotto vediamo la targa affissa all’ingresso della sua macelleria in onore della bistecca alla fiorentina.

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Per essere sempre aggiornati e consultare il calendario degli eventi legati a questo grande vino potete visitare il sito del consorzio a questo link : Chianticlassico.com

 

 

“Stay Hungry, Stay on Italian Food Secrets”
Andrea B.