RISO NANO VIALONE VERONESE IGP

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IGP logo indicazione geografica protetta

 

Il Riso Nano Vialone Veronese entra a far parte dell’elenco ufficiale dei prodotti tipici italiani grazie alla certificazione IGP ( indicazione geografica protetta ) che è stata rilasciata il 2 luglio 1996.
Essendo un prodotto IGP la certificazione prevede che almeno una fase del processo produttivo debba essere effettuata nella regione Veneto.
La zona di produzione del Riso Nano Vialone Veronese IGP comprende i territori di alcuni comuni della Provincia di Verona.
Acque di risorgive e fontanili affiorano abbondanti nella zona della pianura veronese, è dalla loro purezza che questo riso trae le sue preziose qualità.
All’inizio della primavera i risicoltori preparano i terreni che dovranno accogliere i semi del Riso Nano Vialone Veronese IGP. Il letto di semina dovrà essere assolutamente piano. Così l’acqua, fonte di vita per la risaia, potrà inondare i campi in maniera uniforme. Con la concimazione, supportata da sostanza organica, la terra riceve gli elementi nutritivi necessari. Con l’aratura e con l’erpicatura si ossigena. Solchi regolari sono pronti ad accogliere l’acqua di risorgiva. Essa entrerà a fiotti nelle ampie distese dove i semi germineranno in immersione, protetti dai rigori notturni della primavera. Ma, dopo qualche giorno, essa sarà sottratta alla risaia, la giovane pianta di riso potrà così ancorarsi più sicura alla terra. Da questo momento inondazioni e asciutte, sapientemente regolate dal risicoltore, accompagneranno gli stadi vegetativi della coltura rispondendo alle sue esigenze in base alle condizioni metereologiche. Le asciutte serviranno anche a distruggere alghe e insetti dannosi.
A estate inoltrata, la pianta del Riso Nano Vialone Veronese IGP ha raggiunto la massima altezza e i culmi fertili emettono le infiorescenze che preludono alla fecondazione. D’ora in poi inizia la fase di maturazione. Già alla fine di agosto le spighe appaiono turgide e dorate. In condizioni climatiche favorevoli esse raggiungono una maturazione perfetta alla fine di settembre.
All’inizio dell’autunno le mietitrebbiatrici entrano nella risaia e con grande rapidità tagliano gli steli, raccolgono le pannocchie e le sgranano. Il riso grezzo, il risone, dopo un’accurata essiccazione, viene trasferito nei magazzini delle aziende per la lavorazione.
Il risone, prima di essere immagazzinato nelle aziende per la lavorazione, viene asciugato in impianti ad aria calda. Il Riso Nano Vialone Veronese IGP, per poter essere confezionato, dovrà risultare al di sotto del limite del 14% di umidità.
I granelli, dapprima liberati dagli strati esterni, subiscono la sbiancatura, risultato di un semplice processo meccanico di sfregamento. Vengono quindi sottoposti ad una selezione con griglie a lettori ottici capaci di riconoscere, separandoli, impurità e chicchi difettosi. A questo punto il candido riso è pronto per essere impacchettato e proposto ai consumatori.

RISO NANO VIALONE VERONESE IGP FOTO

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