PERA DELL’EMILIA ROMAGNA IGP

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IGP logo indicazione geografica protetta

 

La Pera dell’Emilia Romagna entra a far parte dell’elenco ufficiale dei prodotti tipici italiani grazie alla certificazione IGP ( indicazione geografica protetta ) che è stata rilasciata il 21 gennaio 1998.
Essendo un prodotto IGP la certificazione prevede che almeno una fase del processo produttivo debba essere effettuata nella regione Emilia Romagna.
In Emilia Romagna si coltiva il 70% delle pere italiane. In particolare le aree riconosciute dall’Indicazione Geografica Protetta sono le province di Modena, Ferrara, Bologna, Reggio Emilia e Ravenna.
Sono a produzione integrata nel rispetto dell’ambiente e della salute del consumatore, sono raccolte solo quando hanno raggiunto un certo grado di maturazione e possono essere commercializzate solo quando hanno raggiunto un certo grado zuccherino.
Le cultivar della Pera dell’Emilia Romagna IGP sono le seguenti.
L’Abate Fetel, “Regina delle pere”, varietà scoperta in Francia dall’omonimo Abate Fetel verso la metà del 1800. La pregiata varietà si produce in Italia solo in Emilia Romagna e matura verso la fine del mese di settembre. I frutti hanno la forma allungata a fiaschetto di grossa dimensione (anche superiore ai 250 gr), con una bella buccia liscia e sottile di colore giallo rugginoso. La polpa succosa, bianca e fine, ha sapore dolce-acidulo, ed è estremamente profumata e gradevole.
La Conference, di origine inglese della fine dell’800, sono prodotte anche nel Nord Europa, ma quelle dell’Emilia Romagna si differenziano per l’aspetto rugginoso ed un sapore più intenso. I frutti maturano nella prima metà di settembre ed assumono una colorazione verde-giallo bronzata, al tatto ruvida. La polpa è bianco avorio, fondente, dolce, succosa e molto aromatica.
La Decana del Comizio è di origine francese dei primi dell’800, matura a fine settembre ed i frutti sono molto tondeggianti, di colore verde-giallo, con presenza di lenticelle. La polpa è bianca, dolce, gustosa, fine, fondente, di qualità eccellente, dolcissima e profumata.
La Kaiser è completamente rugginosa di un bellissimo colore bruciato ed è ideale per la cucina. Cultivar di origine francese del secolo scorso. La raccolta avviene nella seconda decade di settembre. Il frutto è grosso, la buccia è rugginosa su sottofondo giallo bronzeo e con numerose lenticelle evidenti. La polpa è bianco giallastra, consistente, appena granulosa, succosa, dolce-acidula e aromatica.
La Max Red Bartlett è una mutazione della William. Introdotta in Italia negli anni del dopoguerra si è diffusa in Emilia Romagna. Il frutto nella forma e nelle dimensioni ricorda la William ma in questo caso la colorazione della buccia risulta di un brillante e attraente colore rosso. La polpa è bianca, fondente, dolce-acidula e zuccherina, aroma moscato caratteristico, fine e compatta.
La William è una cultivar storica di origine inglese, si è diffusa in Italia principalmente in Emilia Romagna. I frutti si raccolgono a metà agosto e si presentano con la buccia liscia, giallo chiaro con qualche leggera sfumatura rossastra sulla parte del frutto esposta al sole, spesso con leggere tracce di rugginosità. La polpa bianca, fondente, zuccherina e dal tipico e inconfondibile aroma.
William e Max Red Bartlett sono ottime mangiate fresche, ma vengono anche utilizzate per succhi, grappe, macedonie e marmellate.

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