PATATA DELL’ALTO VITERBESE IGP

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IGP logo indicazione geografica protetta

 

La Patata dell’Alto Viterbese entra a far parte dell’elenco ufficiale dei prodotti tipici italiani grazie alla certificazione IGP ( indicazione geografica protetta ) che è stata rilasciata il 13 febbraio 2014.
Essendo un prodotto IGP la certificazione prevede che almeno una fase del processo produttivo debba essere effettuata nella regione Lazio.
L’area di produzione della Patata dell’Alto Viterbese IGP è quella dei comuni di Grotte di Castro, San Lorenzo Nuovo, Gradoli, Latera, Bolsena, Onano, Valentano ed Acquapendente, tutti in Provincia di Viterbo.
La patata viene coltivata nel territorio dell’Alto Viterbese, caratterizzato da terreni di origine vulcanica che si presentano sciolti, leggeri, sufficientemente profondi e ricchi di elementi chimici, in particolar modo di potassio.
Tali peculiarità consentono di ottenere tuberi con una buccia particolarmente liscia, di forma regolare e privi delle anomalie che possono caratterizzare i tuberi coltivati in terreni più compatti. In particolar modo, la ricchezza di potassio si traduce in un maggiore contenuto di amido e di sostanza secca nelle patate, che presentano ottima sapidità e serbevolezza.
Le varietà ammesse dal disciplinare sono: Monalisa, Ambra, Agata, Vivaldi, Finka, Marabel, Agria, Chopin, Universa e Arizona, mentre i formati di vendita possono variare dai 2, 2,5 e 5 kg.

PATATA DELL'ALTO VITERBESE IGP FOTO

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