CAPPERO DI PANTELLERIA IGP

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IGP logo indicazione geografica protetta

 

Il Cappero di Pantelleria entra a far parte dell’elenco ufficiale dei prodotti tipici italiani grazie alla certificazione IGP ( indicazione geografica protetta ) che è stata rilasciata il 21 giugno 1996.
Essendo un prodotto IGP la certificazione prevede che almeno una fase del processo produttivo debba essere effettuata nella regione Sicilia.
Il cappero è un arbusto tipico della flora mediterranea: ha una parte basale, costituita dal tronco, legnosa e le parti superiori, costituite da i rami, erbacee. Un altezza media di 30-50 cm. Ha le foglie verde scuro, carnose e di forma ovale, fiori molto appariscenti i cui tenui colori bianco e rosa presentano delicati riflessi violacei.
Nel periodo compreso tra la fine di Maggio e i primi di Settembre di ogni anno, secondo le zone, il cappero inizia la fioritura ed è allora che si pratica la raccolta dei bottoni fiorali, non ancora aperti e diventati fiore, e debbono essere raccolti il prima possibile, non appena germogliano, anche perché quando sono piccoli e medio-piccoli, una volta fatti maturare, diventano qualitativamente il prodotto migliore.
La produzione è di tipo scalare, sommandosi bottoni fiorali di diverse dimensioni, e appena raccolti i primi bottoni fiorali il ramo continua regolarmente e con costanza la propria crescita. All’atto di ogni raccolta vengono così a trovarsi sulla pianta bottoni fiorali di diverse dimensioni. La raccolta, secondo la zona, dura anche fino a metà di Settembre.
A causa della scalarità della produzione, i contadini ritornano sulle stesse piante ogni 8-10 giorni, secondo l’andamento climatico, e naturalmente provvedendo a raccogliere i capperi presenti sulle piante, con un lavoro faticosissimo, sia per la posizione china sia per il caldo torrido dell’estate.
Il Cappero di Pantelleria IGP è l’ingrediente di molti piatti della cucina siciliana come ad esempio la caponata di verdure. Di solito, per non perdere il loro aroma molto intenso non sono cotti, ma si aggiungono a fine cottura per essere solo leggermente scaldati. Tritati possono anche aromatizzare tartare di pesce, di carne o sughi di pomodoro.

CAPPERO DI PANTELLERIA IGP FOTO

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