OLIO COLLINA DI BRINDISI DOP

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DOP logo denominazione di origine protetta

L’olio extravergine di oliva Collina di Brindisi entra a far parte dell’elenco ufficiale dei prodotti tipici italiani grazie alla certificazione DOP ( denominazione di origine protetta ) che è stata rilasciata il 2 luglio 1996.
Essendo un prodotto DOP la certificazione prevede che l’intero processo produttivo debba essere effettuato nella regione Puglia.
L’olio extravergine di oliva Collina di Brindisi DOP deve essere ottenuto dalle seguenti varietà di olive presenti negli oliveti: Ogliarola per almeno il 70%; Cellina di Nardo, Coratina, Frantoio, Leccino, Picholine e altre varietà diffuse sul territorio presenti, da sole o congiuntamente, negli oliveti in misura fino al 30%.
Le olive destinate alla produzione dell’olio extravergine di oliva Collina di Brindisi DOP, devono essere prodotte nel territorio della Provincia di Brindisi.
L’olio extravergine di oliva Collina di Brindisi DOP all’atto dell’immissione al consumo, deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
– colore: dal verde al giallo;
– odore: di fruttato medio;
– sapore: di fruttato con leggera percezione di amaro e piccante;
– acidità massima totale non eccedente grammi 0,8 per 100 grammi di olio.
L’olio extravergine di oliva Collina di Brindisi DOP è adatto a condire e impreziosire ogni pietanza, ma esistono utilizzi che ci arrivano dalla tradizione contadina e che difficilmente potranno sparire. Si pensi ad esempio alla classica bruschetta, semplicissima, pane, olio, aglio e pomodoro, e a quanto risulti gustosa, o ancora, utilizzato per condire minestre, passati, vellutate e zuppe.

OLIO COLLINA DI BRINDISI DOP

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