NOCCIOLA ROMANA DOP

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DOP logo denominazione di origine protetta

La Nocciola Romana entra a far parte dell’elenco ufficiale dei prodotti tipici italiani grazie alla certificazione DOP ( denominazione di origine protetta ) che è stata rilasciata il 25 luglio 2009.
Essendo un prodotto DOP la certificazione prevede che l’intero processo produttivo debba essere effettuato nella regione Lazio.
La Nocciola Romana DOP, prodotta in alcuni comuni delle Province di Viterbo e Roma, designa i frutti riferibili alle cultivar “Tonda Gentile Romana”, “Nocchione” e loro eventuali selezioni che siano presenti almeno per il 90% nell’azienda. Sono ammesse le cultivar “Tonda di Giffoni” e della “Barrettona” nella misura massima del 10%.
La Tonda Gentile Romana ha una forma della nocciola in guscio subsferoidale con apice leggermente a punta, dimensioni con calibri variabili da 14 a 25 mm, guscio di medio spessore di color nocciola, di scarsa lucentezza e numerose striature evidenti, seme medio-piccolo di forma variabile subsferoidale, di colore simile a quello del guscio per lo più ricoperto di fibre, superficie corrugata e solcature più o meno evidenti, dimensioni più disformi rispetto alla nocciola in guscio, perisperma di medio spessore non completamente staccabile alla tostatura, tessitura compatta e croccante, sapore ed aroma finissimo e persistente.
La Nocchione ha una forma della nocciola in guscio: sferoidale, subelissoidale, dimensioni comprese tra 14 e 25 mm, guscio spesso di colore nocciola chiaro striato, seme medio-piccolo con fibre presenti in misura medio-elevata, perisperma mediamente staccabile alla torrefazione, sapore ed aroma finissimo e persistente.
La Nocciola Romana DOP alla masticazione deve essere croccante. Il seme, privato del suo guscio, viene consumato fresco, essiccato oppure tostato. Può essere utilizzato sia intero che tritato ed è adatto alla preparazione di torte, biscotti, gelati, creme e anche liquori.
I noccioleti prediligono terreni sciolti, freschi, acidi e ricchi di sostanza organica. La produzione annuale media è di 4 tonnellate/ettaro per la coltura irrigua e di 3 tonnellate/ettaro per quella in asciutto.
La raccolta delle nocciole è sia manuale che meccanica e si esegue da metà agosto a metà novembre. In seguito si procede allo stoccaggio in locali idonei ben areati, con umidità massima del 6%. Le operazioni di cernita, calibratura e condizionamento devono avvenire entro l’anno successivo a quello della raccolta. La resa alla sgusciatura è compresa tra il 28 e il 50%.
La nocciola è un frutto molto calorico, ricco soprattutto di acidi grassi monoinsaturi, vitamina E, vitamina K, colina e minerali (potassio, calcio e fosforo).

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