BASILICO GENOVESE DOP

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DOP logo denominazione di origine protetta

Il Basilico Genovese entra a far parte dell’elenco ufficiale dei prodotti tipici italiani grazie alla certificazione DOP ( denominazione di origine protetta ) che è stata rilasciata il 5 ottobre 2005.
Essendo un prodotto DOP la certificazione prevede che l’intero processo produttivo debba essere effettuato nella regione Liguria.
Il basilico è una delle colture più tipiche della Liguria, il simbolo di un’agricoltura sospesa sul mare e di una cucina dai sapori antichi. La sua coltivazione, ormai secolare, sta godendo negli ultimi anni di una popolarità senza precedenti, sia perché il consumatore, italiano e non solo, apprezza sempre più gli aromi che arricchiscono di sapori la cucina, sia perché rappresenta la qualità, la semplicità e la tipicità di una terra e della propria cultura.
Il basilico è una specie che risente fortemente dell’ambiente di coltivazione: per questo motivo quello coltivato in Liguria è omogeneo nella qualità in funzione degli ambiente di coltivazione (serra e pieno campo), delle tecniche di coltivazione e della lavorazione.
Le aziende produttrici sono ubicate sul versante a mare del territorio della Regione Liguria con delimitazione individuabile nello spartiacque.
Il Basilico Genovese DOP occupa uno spazio di eccellenza sul mercato. Si distingue infatti dalle altre produzioni di basilico provenienti da zone meno vocate o prodotte in maniera non tradizionale.
La coltivazione del Basilico Genovese DOP può essere effettuata durante tutto l’arco dell’anno in ambiente protetto (serra) e in pieno campo. In ambiente protetto è obbligatoria la ventilazione continua che garantisca il ricambio d’aria.
Il basilico necessita di una temperatura minima di 16-18°C, soffre dei ristagni di umidità e predilige una temperatura di circa 20°C.
L’irrigazione spesso è manuale, talvolta tramite barre di aspersione automatizzate.
Le piantine di basilico vengono raccolte quando possiedono da due a quattro coppie di foglie, estirpandole dal terreno una per una. La raccolta è esclusivamente manuale e avviene su apposite assi di legno: le piante, complete di radici, vengono subito confezionate con carta per alimenti marchiata e apponendo materiale inerte a contatto con le radici per evitare una precoce disidratazione.
Per la trasformazione in pesto, artigianale e/o industriale, la coltivazione si svolge sia in ambiente protetto che in pieno campo. Si impiegano porzioni di piante integre con massimo quattro coppie di foglie, sfalciate a mano o meccanicamente.

BASILICO GENOVESE DOP FOTO

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