CASTELMAGNO DOP

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DOP logo denominazione di origine protetta

Il Castelmagno entra a far parte dell’elenco ufficiale dei prodotti tipici italiani grazie alla certificazione DOP ( denominazione di origine protetta ) che è stata rilasciata il 2 luglio 1996.
Essendo un prodotto DOP la certificazione prevede che l’intero processo produttivo debba essere effettuato nella regione Piemonte.
Nella letteratura casearia vi è un particolare gruppo di formaggi molto interessanti,sia dal punto di vista scientifico che da quello commerciale; si tratta del gruppo comprendente i cosiddetti formaggi erborinati o a pasta blu.
La denominazione “erborinatura” non è altro che la traduzione in italiano del vocabolo dialettale lombardo “erborin”, con il quale si indica il prezzemolo; la pasta di questi formaggi, infatti, per la presenza di speciali muffe, appartenenti al genere Penicillium, risulta screziata di verde e ricorda, pertanto, l’impasto di certe sostanze alimentari con il prezzemolo.
Un tipico prodotto italiano, che ha tutte le caratteristiche dei formaggi erborinati come il Gorgonzola DOP, è il Castelmagno DOP. Questo formaggio deve il suo nome al comune omonimo, situato tra Alpi Marittime e Alpi Cozie in provincia di Cuneo, che ne è il maggiore centro di commercio e nel cui territorio si iniziò la sua produzione.
L’origine del Castelmagno DOP è antichissima: esso è forse di poco posteriore, se non contemporaneo, del Gorgonzola DOP, che era già conosciuto nel 1100.
Il Castelmagno DOP è prodotto con latte di vacca, eventualmente addizionato con latte ovino e/o caprino in percentuale da un minimo del 5% ad un massimo del 20%. Si presenta in forma cilindrica a facce piane del diametro di 15-25 cm e peso variabile dai 2 ai 7 kg. La stagionatura minima deve essere di 60 giorni.

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